Le prime notizie sulle prove fatte per coltivare il tè in India da parte degli inglesi si hanno intorno al 1774, ma senza successo. La sperimentazione riprende nel 1841 ad opera del Dr. Campbell, con semi portati dalla Cina dal famoso botanico Robert Fortune. Si scopre anche che nella Alta valle del Brahmaputra crescono piante da tè selvatiche. In India ci sono tre diverse regioni dove si coltiva il tè: Darjeeling (India nord-orientale, Bengala) che produce i tè più rinomati e pregiati, Assam (estremo nord-est ), Nilgiri (India del Sud).

La regione del Darjeeling è adagiata ai piedi della catena dell’Himalaya. Il clima fresco e umido, il suolo, la pioggia e il terreno in pendenza si combinano per dare al tè un sapore unico e un particolare bouquet, tale da godere la reputazione di “ Champagne dei tè “. Solo il tè coltivato negli 87 giardini certificati e registrati dal marchio possono essere chiamati “Tè Darjeeling”. I tè Darjeeling si identificano per il periodo di raccolta: First flush viene raccolto da metà marzo fino alla prima settimana di aprile, dopo le piogge primaverili. In Between raccolto tra aprile e maggio è un’ottima qualità di Darjeeling non sempre reperibile. Second flush raccolto in giugno e dà un tè color ambra più corposo. Autunnale raccolto dopo la stagione delle piogge.