SRI LANKA


Detta “Lacrima dell’India” per la posizione così vicina all’India, si trova nell’oceano indiano a sud ovest della baia Bengala. Fu colonia inglese dal 1815 al 1948 e in questo periodo si chiamava Ceylon, che dà tuttora il nome a uno dei più rinomati tè consumati per la colazione. Il clima tropicale favorevole e le altitudine tra i 600mslm e i 1200mslm hanno consentito alla pianta del tè, dal 1870 circa, di crescere e diffondersi rapidamente. I migliori giardini sono a sud dell’isola.

AFRICA


Il Kenya è tra le regioni che per prima hanno iniziato a produrre tè in Africa, adesso ormai si trovano in commercio anche tè provenienti dalla Tanzania e dal Ruanda. Si trova nell’est dell’Africa, sulle coste dell’oceano Indiano, dominata dal monte che gli dà il nome “Kenya” di 5200m. La produzione del tè cominciò nel 1903 per mano degli inglesi. I tè maggiormente prodotti sono a foglia spezzata, lavorazione di “tagliare, strappare, arrotolare”. In sud africa invece cresce una pianta, Aspalathus linearis, diventata famosa come “Tè rosso”, il Rooibos.
Bevanda tipica della popolazione locale che si ottiene dalle foglie, prima tritate, poi fatte fermentare e poi asiugare, si ottiene così una bevanda color rosso scura, senza teina, ricca di sali minerali e antiossidanti.

SUD AMERICA


Da questo lato del mondo troviamo altre tipiche bevande, rinomate per le proprietà benefiche che non hanno nulla a che vedere con il tè, ma che hanno ormai preso un posto importante tra le bevande bevute nel mondo: il Lapacho e la yerba Mate. Il Lapacho è un albero, Tabebuia Avellanadae, che cresce nella foresta amazzonica, tra le montagne del Paraguay, Argentina, Brasile e Bolivia. Viene utilizzata la parte interna della corteccia e che ha molteplici proprietà, arrivando a stimolare il sistema immunitario al pari dell’Echinacea e del Ginseng, non contiene caffeina. La yerba Mate, scoperta nel XVI dai coloni spagnoli, proviene dalle stesse regioni del Lapacho, è ricchissimo di caffeina, ed è per questo che è considerato un ottimo stimolante, contiene in quantità significative anche sali minerali, vitamine e polifenoli. Da sempre le popolazioni locali conoscono e beveno in grande qualtità queste bevande fatte a freddo o a caldo per infusione come un tè.

NEPAL


Piccolo stato democratico situato tra l’India e la Cina, comprende territori molto diversi tra loro, che vanno dalla pianura del Gange alla catena montuosa dell’Himalaya. Le prime notizie sul tè e di sue piantagioni si hanno durante il periodo “Rana”, nel corso del 1800 fino all’inizio del 1900, dovuta all’influenza inglese che già coltivava tè in India nella regine del Darjeeling. Purtroppo l’isolamento politico del Nepal ha permesso solo dopo la metà del 1900 di evolvere e iniziare a produrre dei buoni tè. Per tipologia e qualità stanno iniziando ad assomigliare molto ai tè Darjeeling, la qualità è molto migliorata e si possono trovare anche tè verdì, oolong e bianchi molto interessanti